Oggi, mettendola un po’ alle strette, le abbiamo rimesso il ginzaglio. Come l’altra volta, si è accucciata senza accennare a muovere un passo. La ho presa in collo di nuovo e le ho fatto guardare fuori. Come al solito era molto interessata allora, a guinzaglio corto, ho aperto il cancello. E’ rimasta ferma sulla soglia ad annusare e a guardarsi attorno poi ha mosso il primo passo, costeggiando il muro (non si sa mai, meglio avere un lato coperto) La ho fermata perché non era la direzione che volevo che prendesse, il muro porta alla strada principale con un traffico pazzesco. Come ha sentito il guinzaglio in tirare si è accucciata di nuovo.
Santissima pazienza! La ho presa in braccio e ho attraversato la stradina in direzione del giardinetto di fronte. Si guardava attorno un po’ agitata ma decisamente incuriosita.
Mi sono fatta coraggio (come posso pretendere di farle acquistare sicurezza se la prima cagasotto sono io?) e la ho appoggiata a terra.
Ha cominciato subito a annusare l’erba muovendo qualche piccolo passo, poi ha trovato un albero che aveva mille pipì da raccontarle e lo ha trovato interessantissimo. Ha cominciato a girarci attorno, e io dietro per evitare che si aggrovigliasse il guinzaglio ma deve aver avuto anche lei lo stesso timore perché ha cominciato ad agitarsi. La ho subito presa in braccio e lei non ha gradito neanche un po’, ma non me la sono sentita di tenerla ancora lì. Stava cominciando ad arretrare e a tirare e se capisce che arretrando le pettorine si sfilano, sono rovinata! Lo capirà di sicuro prima o poi ma adesso mi serve ancora che pensi di non avere possibilità di liberarsi.
La ho riportata in giardino e lei c’è rimasta malissimo. Era ancora un po’ agitata ma avrebbe preferito di gran lunga restare fuori.
La ho lasciata tranquilla a metabolizzare la straordinaria avventura. Un paio d’ore dopo mi sono ripresentata da lei. Volevo accertarmi che la cosa non l’avesse spaventata troppo. Stava lì nel suo angolino, accucciata come al solito. Ho provato ad aprire il cancello ed è balzata in piedi in un attimo, pronta per uscire. Sì…come no? senza guinzaglio! Ho provato e riprovato a convincerla a venire verso di me ma ho dovuto rimetterla alle strette per agganciarglielo. A quel punto ho subito aperto il cancello per farle collegare le due cose il più possibile. Le orde di infanti che di solito affollano il parchetto a quell’ora non c’erano ma, nelle vicinanze ho visto un paio di ragazzini piuttosto rumorosi. Ho preferito non rischiare e la ho presa in braccio facendole fare un picolo tour e soffermandomi per farle annusare qua e là. Dopo di che, dato che la situazione si stava affollando, ho preferito rientrare.
La sua reazione al momento è la seguente:
