Povero il mio bloggino dimenticato e lasciato a se stesso.
Da luglio ne è passata di acqua sotto i ponti.
Il torrido agosto in campagna è trascorso lentamente e “afosamente” con una Nespola felicissima di aver ritrovato il suo amichetto Gin.
Anche quest’anno il piccoletto la aiutata non poco a fare ulteriori passi avanti.
La prima volta che è successo manca poco che mi prendesse un colpo nel sentirla abbaiare furiosamente e precipitarsi verso il cancello a testa alta per poi percorrere la rete di recinzione in lungo e in largo solo perché in quel momento stava passando un cane, una macchina o semplicemente delle persone in passeggiata.
Una versione inedita di Nespola cane da guardia. Questa mi mancava.
Contrariamente all’anno scorso era molto ubbidiente, la sera rientrava senza problemi e durante il giorno, se dovevamo uscire si faceva mettere il guinzaglio senza farmi fare il giro del giardino venti volte.
Insomma, un canetto modello.
Abbiamo fatto un sacco di passeggiate e siamo stati tutti insieme ben due volte a cena fuori. Bravissima e educatissima, la felloncella si accucciava accanto al tavolo e osservava tutto quello che le accadeva attorno.
A settembre, meritano assolutamente due righe di menzione i sei giorni di corso TTouch con Linda Tellington Jones in persona.
E’ stata una magnifica esperienza per me e per lei. In sei giorni abbiamo imparato tante cose e lei ha fatto ulteriori progressi, visibili chiaramente ogni giorno. Vederla in mezzo a tanti cani e a tante persone sconosciute, comportarsi come se fosse la cosa più normale di questo mondo, anzi gradire le attenzioni di tutti è stato veramente bello e di gran soddisfazione.
Siamo riusciti anche a fare la foto di gruppo….lo so, la foto è un po’ piccolina ma noi siamo in prima fila e lei si è accucciata per mettersi in posa come una modella consumata.
A fine ottobre abbiamo tagliato il traguardo dei due anni insieme e quello che vedo ora è una cagnolina serena e felice, allegra, ricettiva e estremamente comunicativa. Sono sempre di più le occasioni in cui accetta una carezza “in campo aperto” , quando rientro a casa mi fa un sacco di feste, scodinzolii, inchini e vocalizzi di ogni genere. Si avvicina e, dopo un paio di “nasate” si fa grattare sotto il mento appoggiando poi gradualmente il musino sul palmo della mia mano…..commozioneee.
Il nostro cammino è tutt’altro che concluso, le conquiste sono appena cominciate e si rincorrono l’un l’altra alla velocità della luce.










































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