Abbiamo passato una splendida settimana in montagna con la patata che come al solito non si è smentita e continua a sorprenderci.
E’ venuta ovunque, ha preso funivie, è stata con noi ai rifugi in mezzo alla gente. Ha ruzzato con tutti i cani che abbiamo incontrato, grandi, piccoli enormi. Scodinzolava felice anche di fronte a uno che palesemente voleva farne una pelliccia (spettinata) per l’inverno, con i proprietari che lo tenevano in due e io che tentavo disperatamente di trascinarla via di lì, mas rapido!!
Si è fatta accarezzare e tocchicciare da chiunque senza battere ciglio, anzi, quasi proponendosi.
Una signora mi ha chiesto se poteva farle una foto e la buffona…..si è messa in posa.
Roba da non credere!
Una montanara nata, gran camminatrice, adora i ruscelletti gelidi e soprattutto…la neve!!!!
Come ne trovava mo un po’ ci si lanciava sopra e un paio di volte ci è scivolata sopra con la pancia.
Ora io dico…ho un cane o una foca?
o una diva?
Tornati a casa ha piantato un muso lungo fino ai piedi, soffre il caldo da morire povero topo!
Insomma, esperimento montagna estiva perfettamente riuscito. Le fa bene, la rende allegra e sfacciatella. Una gran soddisfazione!
Ormai lo riconosce. Basta arrivare al cancello che dà di matto di brutto. Come la ho fatta scendere dalla macchina è volata al cancellino che collega i due giardini a cercare il suo piccolo, adorato amichetto Gin.
Eh si perché nel frattempo la piccola va avanti e io non annoto. Questo non va affatto bene.
Tanto per cominciare ci siamo fatti la nostra seconda settimana bianca insieme che, manco a dirlo, è andata ancora meglio della prima.
Gran belle girate, impazzita per la neve e innamorata di ogni cagnolo che incontrava, con netta preferenza per quelli sopra i 40kg….
Pareva non curarsi del freddo gelido (in quei giorni di diversi gradi sotto lo zero) e si godeva le camminate mentre noi la seguivamo stremati. Eh sì, perché la signorina, in montagna, sulla neve, TIRA AL GUINZAGLIO. E’ una sorta di minicanetto da slitta. Noi arrancavamo goffamente dietro di lei affondando o scivolando sulla neve mentre lei trotterellava allegramente con l’aderenza a terra di un mezzo cingolato, girandosi di quando in quando infastidita a guardarci, un fumetto sulla testa: ”Ci vogliamo muovere o devo trascinarvi ancora a lungo?”
A queste passeggiate pomeridiane seguiva qualche ora di intensa attività ronfereccia
alternando le postazioni
Insomma, una vacanza stragoduta per tutti, senza patemi ansie o paure di nessun genere.
Parte del trauma della Nespolotta deriva dal fatto di essere stata relegata in una cantina al buio e, in due anni si è ben guardata di scendere anche un solo gradino della scala che porta alla mia cantina. Non ha pmai mostrato disagio nel passarci davanti; semplicemente non l’ha mai degnata di uno sguardo…..della serie “tu non esisti”.
Ma si sa, spesso per superare una paura abbiamo bisogno di provarne una più grande che ci costringe a fare di necessità virtù.
Era un pomeriggio buio e non tempestoso, io ero fuori. Massimo era in cantina ad armeggiare e un nugolo di ragazzini illuminati dalle menti brillanti dei rispettivi genitori, si era piazzato di fronte a casa mia a sparare petardi a grappoli.
Massimo non ha avuto neanche il tempo di pensare la nespolaavràpauraadessovadosu che tic tic tic…rumore di unghiette per le scale e un testino impaurito ha fatto capolino dalla porta.
L’evento è stato debitamente festeggiato, soprattutto perché un altro muro è stato abbattuto e è già riscesa un paio di volte senza che ci fossero i botti…magari solo per stare con noi.
Povero il mio bloggino dimenticato e lasciato a se stesso.
Da luglio ne è passata di acqua sotto i ponti.
Il torrido agosto in campagna è trascorso lentamente e “afosamente” con una Nespola felicissima di aver ritrovato il suo amichetto Gin.
Anche quest’anno il piccoletto la aiutata non poco a fare ulteriori passi avanti.
La prima volta che è successo manca poco che mi prendesse un colpo nel sentirla abbaiare furiosamente e precipitarsi verso il cancello a testa alta per poi percorrere la rete di recinzione in lungo e in largo solo perché in quel momento stava passando un cane, una macchina o semplicemente delle persone in passeggiata.
Una versione inedita di Nespola cane da guardia. Questa mi mancava.
Contrariamente all’anno scorso era molto ubbidiente, la sera rientrava senza problemi e durante il giorno, se dovevamo uscire si faceva mettere il guinzaglio senza farmi fare il giro del giardino venti volte.
Insomma, un canetto modello.
Abbiamo fatto un sacco di passeggiate e siamo stati tutti insieme ben due volte a cena fuori. Bravissima e educatissima, la felloncella si accucciava accanto al tavolo e osservava tutto quello che le accadeva attorno.
A settembre, meritano assolutamente due righe di menzione i sei giorni di corso TTouch con Linda Tellington Jones in persona.
E’ stata una magnifica esperienza per me e per lei. In sei giorni abbiamo imparato tante cose e lei ha fatto ulteriori progressi, visibili chiaramente ogni giorno. Vederla in mezzo a tanti cani e a tante persone sconosciute, comportarsi come se fosse la cosa più normale di questo mondo, anzi gradire le attenzioni di tutti è stato veramente bello e di gran soddisfazione.
Siamo riusciti anche a fare la foto di gruppo….lo so, la foto è un po’ piccolina ma noi siamo in prima fila e lei si è accucciata per mettersi in posa come una modella consumata.
A fine ottobre abbiamo tagliato il traguardo dei due anni insieme e quello che vedo ora è una cagnolina serena e felice, allegra, ricettiva e estremamente comunicativa. Sono sempre di più le occasioni in cui accetta una carezza “in campo aperto” , quando rientro a casa mi fa un sacco di feste, scodinzolii, inchini e vocalizzi di ogni genere. Si avvicina e, dopo un paio di “nasate” si fa grattare sotto il mento appoggiando poi gradualmente il musino sul palmo della mia mano…..commozioneee.
Il nostro cammino è tutt’altro che concluso, le conquiste sono appena cominciate e si rincorrono l’un l’altra alla velocità della luce.
Era una bella serata, stavo godendomi il tramonto sull’arno bella bella, tranquilla tranquilla, sorseggiando un aperitivo con le mie amichette, quando ricevo una telefonata da casa. “Sto andando alla clinica veterinaria con un aggeggio piccolissimo.”
Appurato che l’aggeggio apparteneva alla specie animale felina e appurato che trattavasi a tutti gli effetti di “aggeggia”, nella telefonata successiva, apprendo che era stata rimandata a casa con una prescrizione medica tra antibiotici e colliri, lunga da qui a pechino. Decido di rientrare subito dopo la cenetta e mi trovo davanti …Pasticca
Occhi appiccicati, naso colante, magra all’inverosimile, disidratata e ipotermica.
Chiusa in camerina per tenerla lontana dai fab four che le soffiano contro come mantici.
La nespolotta l’ha accolta a braccia aperte come si può facilmente vedere da questo video
e da questa foto
Tra poco sarà una settimana che è con noi e sta molto molto meglio. Gli occhietti sono guariti quasi del tutto e il naso non cola più. Mangia come un lupo e ha raggiunto il ragguardevole peso di 500gr.
Chiudiamo il capitolo Pasticca per aprire il capitolo Tellington.
Sabato scorso sono partita con la Nespola alla volta di Occhiobello per il mio secondo seminario. Il tutto si svolgeva in una pensione per cani dove sono stati ricoverati una buona parte dei pointer oggetto dell’imponente sequestro degli allevamenti Guberti di Ravenna. La storia la potrete trovare qui.
E’ stata una giornata meravigliosa, partita sotto tuoni e fulmini e terminata con un bellissimo sole. Il seminario è stato molto interessante, come al solito.
La Nespola, appena è arrivata e ha sentito l’abbaiare di 174 pointer si è un filo agitata. Tutto ricordava troppo un canile. Nel corso della mattinata si è un po’ tranquillizzata , grazie anche a un bendaggio e ai pochi tocchi che sono riuscita a farle. E’ stata molto brava anche con gli esercizi a terra affrontando anche cose che, di solito, evitava a priori. Non ho voluto chiederle troppo, non la vedevo del tutto a suo agio e il fatto che mostrasse ugualmente una gran capacità di adattamento mi sembrava sufficiente.
E’ stato splendido vedere come lei osi sempre di più e forse, il nome che le avevano dato a Napoli, Osa, non era assolutamente fuori luogo. La piccola ci prova, ci prova sempre. Questo credo che sia il più importante miglioramento. Non è più rinunciataria, priva di interesse. E’ curiosa e molto più sicura di sé.
Alla fine del seminario, durante il quale era rimasta in disparte tutto il tempo, improvvisamente ecco che si piazza, prima al centro del cerchio di sedie sulle quali eravamo seduti, poi si avvicina all’uscita e a uno dei partecipanti cheprova ad allungare una mano, lei non si allontana. Azzarda una carezza, lei resta lì, anzi, si accuccia. Inizia a farle la messa in piega e lei lo lascia fare.
Ho potuto immortalare il momento solo con il cell…ma qualcosa si intuisce.
Eccola in versione Punk
La portata dell’evento può non essere chiara a tutti: Nespola che si fa accarezzare da uno sconosciuto, in mezzo a altri sconosciuti, in un luogo sconosciuto, nel quale non si sente troppo a suo agio.
Si è fatta ACCAREZZARE…… da uno SCONOSCIUTO…..
Una menzione speciale va ai volontari di Animal Liberation per quello che quotidianamente fanno per questi splendidi cani. Si sono fatti carico di tutti questi pointer senza battere ciglio.Avete un’idea di quanto costi mantenere 174 cani, al giorno? Io no, ma posso moltiplicare quanto mi costa la Nespola per 174, e un brivido mi corre lungo la schiena.
Sono cani che mangiano cibo di prima qualità, sgambano per più di due ore al giorno, sono sotto costante controllo veterinario.
Vi presento Arturo, su questo corpicino magro, con una virgola di codina tra le zampe, ho lasciato un pezzettino di cuore. Aveva perso la voglia di vivere. La sta ritrovando piano piano, con l’amore e le attenzioni di coloro che si prendono cura di lui.
Con tutto il cuore prego chiunque legga questo blog di voler diffondere il volantino che trovate qui. Anche un piccolo aiuto è importante. Credetemi, ho visto chi sono e cosa fanno queste persone,
Eccoci qua, tornati da una magnifica mini vacanza in Garfagnana. Ho voluto mettere alla prova la Nespola che quest’inverno aveva mostrato di essere una gran camminatrice.
La piccola si è divertita alla grande. Ha trotterellato per tutti i sentieri mostrando di gradire l’iniziativa.
Eccola su un sentiero di una cava di marmo.
E rieccola alla fine di un sentiero che portava a una fortezza medievale.
LA casetta che avevamo affittato aveva un prato immenso davanti senza nessuna recinzione.
ho realizzato un mega guinzaglio di poco più di sei metri e la ho lasiata libera di girellare, camminando accanto all’estremita del guinzaglio per non perderla d’occhio.
Era la prima volta che girava libera in un posto non recintato anche se, devo dire, che non ne ha approfittato gran che. Forse i sei metri di guinzagli legati l’uno all’altro pesavano troppo….
Eccola qua, la vedete in lontananza adagiata sul prato scrutare l’orizzonte a una certa distanza da me.
Rimandato per mesi e mesi, è arrivato anche per la Nespolotta il T-Day. Il giorno della Toelette. Eh si, perché da quando è arrivata son state salviette, pannetti, spugnette ma mai un vero bagno, troppo paurosa per poter sostenere la prova.
Dopo una breve cernita tra una decina di toelettatori, ho scelto quello a due passi da casa, unico che mi avrebbe fatto assistere alle operazioni.
La piccola, come al solito se l’è cavata benissimo, tremucchiando un po’ all’inizio e ai primi getti d’acqua ma diciamo che, per il resto ha “subito” passivamente senza fare grandi scene e senza tremori o pipì da stress.
Non ha fatto neanche una delle sue puzzette da paura (ma solo la mia fa le puzzette se entra in panico o è normale?).
Le immagini, ancorché scattate da cellulare, valgono senz’altro la pena.
Povera!!!
Il risultato è stato però soddisfacente e lei era tutta tronfia per aver superato l’ennesima prova.
Questa è la foto scattata subito dopo….è un disastro, lo so….ma che ride si vede benissimo lo stesso! Cliccare per credere…..
Altro periodo di fuoco. Poco tempo da dedicare al pc, problemucci agli occhi e casini vari mi hanno tenuta lontana da questo blog.
Oggi, che devo aspettare le 19:30 per consegnare, conto terzi, una tortora alla volontaria della Lipu (lasciamo stare le spiegazioni), ne approfitto per aggiornare un po’ la storia della patata.
Non ci sono state cose eclatanti ma delle inteessanti evoluzioni.
Da qualche mese, se durante la notte c’era un temporale, gatti o non gatti, zompava sul letto e non si schiodava fino a temporale finito.
Termporale oggi, temporale domani, adesso dorme sul letto stabilmente con noi…nel mezzo.
Anzi, la sera, verso le 10 e mezza si avvia lentamente verso la camera poi si ferma e ci guarda scodinzolando. Senza di noi non sta volentieri in camera quindi ora decide lei il coprifuoco!
Per il resto si è confermata una gran camminatrice le sto facendo fare del trekking di medio livello in zona e la piccola regge il passo alla grande. Tutta mammà, quando detesta camminare al sole e si rifiuta di andare avanti appena trova un po’ di ombra.
Nell’ultima passeggiata, abbiamo incrociato un ruscello. Neanche un esitazione. Piedi dentro, due secondi di ammollo e tutta dentro. L’acqua non era alta quindi niente nuoto, diciamo che si è concessa delle abluzioni rinfrescanti e ripetute per poi distendersi sulla riva mentre noi mangiavamo il panino di rito.
Stiamo progettando un paio di giorni di passeggiate sulle Alpi Apuane, vedremo lì come se la caverà!
Stellina ha trovato casa ma, finché è stata con noi, ogni volta che suonava il campanello di casa erano grandi abbai! La Nespola, la guardava stranita e poi guardava noi come a chiedere se tutto ciò fosse normale.
Come al solito la piccola spugnetta assorbe tutto…elabora elabora elabora e ieri sera…Driiiin
BAU BAU BAU BAU BAU, testa alta tutta fiera guardandomi come a dire : “Ci penso io”
Ho pensato a un caso….la vicinanza dell’ora di cena…boh…
Domenica mattina di buon ora io e la Nespolotta ci siamo messe in viaggio alla volta di Ferrara per il Corso introduttivo al Metodo Tellington TTouch.
Un bel banco di prova per la pernacchia. Molte persone, altri cani, ambiente nuovo ecc ecc… Ero sicura che se la sarebbe cavata ma mai avrei pensato che si sarebbe giocata la cosa quasi di tacco. Il primo approccio l’ha vista un po’ in difficoltà. Non voleva avvicinarsi al gruppo. L’ho presa in braccio e mi sono seduta senza trattenerla. E’ rimasta in braccio forse 3 minuti, non di più, poi è scesa e ha cominciato a annusare tutto e tutti… L’ho sciolta e ha fatto conoscenza con tutti i cagnoli, poi, a un certo punto, mentre assorta ascoltavo la relatrice, la vedo con la coda dell’occhio avvicinarsi da dietro alla sedia di una delle partecipanti che ignara seguiva la lezione con attenzione.
Vedo che si avvicina, annusa la giacca della signora, si allunga tutta e poi, afferrando qualcosa con la bocca, comincia a tirare indietro cercando di sfilare un sacchetto dalla tasca. Lo stupore mi pietrifica per qualche secondo poi mi lascio sfuggire un “Ehi, ma insomma!” ad alta voce…interrompendo ovviamente la paziente relatrice e attirando l’attenzione di tutti sull’impertinente ladruncola. La signora si volta, prende il sacchetto pieno di bocconcini amorevolmente preparati per la sua cucciolona, ne da uno alla sua e porge l’altro a Nespola che, dimenticando la buona creanza e tutte le sue paure, si lascia servire e si allontana senza ringraziare.
Riassumiamo: ha preso un’iniziativa che comportava la vicinanza con una persona sconosciuta, e da questa ha preso anche il bocconcino dalla mano.
Ehhhhhhh???????
Questo è solo uno degli aneddoti che l’hanno vista protagonista della giornata.
Il corso è stato interessantissimo e mi ha lasciato con la voglia di approfondire, di sapere, di provare.
Una giornata splendida, non fredda, con un gran bel sole. Entrambe abbiamo imparato tante, tante cose. Ce ne siamo andate via tronfie per tutti i complimenti ricevuti, per come siamo state brave e per come è migliorata in questi mesi. Abbiamo conosciuto un sacco di persone splendide e di simpatici cagnoli.
Al ritorno in macchina, la Nespola ha dormito per tutto il tempo, io ero lessa…morta neanche avessi corso una maratona.
Adesso una chicca fresca di stamani:
secondo voi mi chiederà anche la colazione a letto prima o poi?
Latito, da un sacco di tempo. Inglobata dal lavoro e da un po’ di novità ch mi hanno lasciato veramente poco tempo per scrivere.
Un sabato pomeriggio di quasi un mese fa è arrivata Stellina, cucciolona di 9 mesi di cui abbiamo una “diapositiva”:
E’ stata tolta a dei balordi che volevano disfarsene. Ho dato la disponibilità a tenerla finché non gli avessimo trovato una buona adozione. Stellina è paurosa, non ai livelli di Nespola ma è timorosa con tutti gli sconosciuti soprattutto se di sesso maschile. Con me invece si è sciolta subito.
Con la Nespolotta hanno iniziato giocando, poi la Nespola si è stufata di cotanta irruenza e ha cominciato a fare la preziosa. Questi 25 chili di cucciolaggine non avevano proprio il senso della misura e la bertuccia si è impernacchiata un po’ e ha smesso di giocare.
I guai per Stellina sono cominciati quasi subito. Dopo tre giorni che era da me, ha pensato bene di lanciarsi dal muro del giardino direttamente in strada (volo stimato in circa 2 metri e mezzo). Qualcuno da lassù le ha voluto bene perché in quel momento non passavano macchine. Sono corsa per riprenderla e come mi ha visto è venuta da me tutta scodinzolante come se fosse la cosa più normale del mondo, io ho perso svariati anni di vita. Lei non scappava, andava solo a farsi un giro. E’ stata abituata a non avere confini e a vivere libera dove più le piace.
Ovviamente da quel giorno…niente giardino.
Sempre e solo casa con il problema non indifferente che al guinzaglio tira come un bufalotta e che fuori non fa niente o quasi. Quindi pulisci di qua pulisci di là, è passata una settimana.
La mattina del sabato, al rientro dalla passeggiata ha fatto un vomitino, poi un altro, poi un altro poi……ovviamente il veterinario. Insomma per farla breve, le sante persone che la tenevano, in 9 mesi non si sono date pena di vaccinarla e quindi ……parvovirosi!
Una settimana di clinica, circa tre quattro giorni più di là che di qua, ma poi ce l’ha fatta ed è guarita.
Altri casini quindi, in casa ho dovuto passare candeggina ovunque. Nespola è vaccinata ma la copertura non è mai al 100% e mi hanno detto che avrebbe potuto prenderlo anche se in forma più leggera. Quindi pulizie pulizie e pulizie, anche se, a dirla tutta, avevano passato una settimana insieme quindi il danno ormai era fatto.
Una volta dimessa dalla clinica mi è stato detto di tenere le due pelose separate ancora per una decina di giorni. Semplicissimo! Di semplicissima gestione! Non aspettavo altro.
Insomma, un disastro.
L’importante è che lei adesso sta bene e sta ancora cercando casa.
Io sono esaurita
La Nespola non capisce perché deve stare chiusa in una stanza (con me)
Che viaggiatrice ragazzi! Eccoci di ritorno da una strepitosa settimana bianca.
In macchina è stata bravissima, buona buona. Appena arrivati, un po’ di agitazione. Appartamentino con spazi ristretti, nuovo ambiente e soprattutto un freddo bello tosto al quale certo lei non era abituata.
I primi passi sulla neve sono stati una comica. Camminava tripode alternando la zampina sollevata perché appoggiarle proprio tutte e 4 su quella cosa bianca, scivolosa e inodore non pareva cosa accettabile. Questo accadeva il primo giorno, dal secondo in poi non la fermava più nessuno. Doveva annusare tutto, ma proprio tutto e poi via trotterellando lungo sentieri battuti in mezzo al bosco. Abbiamo fatto anche una camminata breve sotto una bellissima nevicata. Aveva tutta la barbetta innevata. Era bellissima.
Mentre eravamo a sciare se ne stava buona buona a dormire sul lettone e…udite udite: La notte dormiva con noi, in mezzo a noi!
Insomma, era un esperimento ed è pienamente riuscito. Ha una capacità di adattamento incredibile.
Adesso un doveroso reportage fotografico:
3 membri dell’equipaggio, 3 giacche a vento appese all’attaccapanni
Insieme sul letto. Che conquista!
Questa la lascio grande perché è trooooppo bella!
momento contemplativo!
Inarrestabile in passeggiata. Questa estate ti aggiusto io ragazzina! Ti riporto in montagna e dovrai pregarmi per tornare a casa!
Va detto anche che la piccina ha gradito il ritorno a casa e lo ha festeggiato con una gran corsa in giardino. Una settimana sempre al guinzaglio…doveva sgranchirsi.
I giorni di inizio anno sono deleteri, o forse solo interessanti. Il bilancio vien da sé, non chiamato, ma arriva.
1 anno e 3 mesi fa ho preso Nespola con me. Ero spaventata, insicura, disorientata e talvolta pure arresa. Cercavo come una matta un comportamentalista che mi desse una mano, cercavo consigli e risposte su forum, libri, blog e quant’altro. Tutto serve, tutto dà i suoi frutti ma all’epoca non lo sapevo ancora.
Decisi di aprire il blog, un po’ per scherzo, un po’ come disperata richiesta di aiuto. I pochi comportamentalisti che riuscivo a contattare erano pessimisti. Qualcuno si è spinto fino a casa mia per dirmi che non poteva fare niente per Nespola, qualcun’altro, non ritenendo di poter schiodare il culo dalla propria sedia mi ha chiesto di mandarle dei video…DEI VIDEO????? Ho un cane immobile che trema a guardarlo, che non esce mai dalla cucina e mi chiedi un video??? Ti assicuro, basta una foto. Non possiedo abbastanza fotogrammi per comporre un video! Ancora una, per telefono, quasi spazientita dal fatto che le chiedessi di fare il suo lavoro, mi ha detto: “Guardi, lasci perdere, un cane così non è recuperabile. Se è ancora in tempo lo riporti dove l’ha preso. Si scordi che diventi mai un cane normale, si scordi di portarlo mai al guinzaglio, si scordi di portarlo mai fuori di casa” Di quante cose mi dovevo scordare…. A questa sedicente comportamentalista mi sento di scrivere una letterina:
“Carissima Dottoressa nonmiricordoilsuonomeequestaèlasuafortuna,
non mi sono scordata tutte le cose che mi ha consigliato di scordare, alcune volte posso averle momentaneamente dimenticate ed è stato proprio il cane irrecuperabile a ricordarmele puntualmente. Sì, ero in tempo per riportarla indietro, ma NESSUN cane si riporta indietro, per principio. Se vi ci mettete anche voi “medici” a consigliare ai proprietari di restituire i cani al mittente alle prime difficoltà i canili saranno sempre stracolmi di cani problematici e “irrecuperabili”. E’ passato un anno da quella telefonata e forse Nespola non è ancora un cane “normale” (perché io sono normale? E poi, come direbbe Lori: Normale, rispetto a che cosa?) ma è serena, allegra, felice. Andiamo al guinzaglio, usciamo, facciamo un sacco di quelle cose di cui mi dovevo scordare. E’ bastato crederci, avere e dare fiducia alla pelosotta, trovare persone che ci hanno creduto da subito e non hanno avuto paura di macchiare il proprio curriculum con un fallimento.
Certo, un anno è tanto, vuol dire pazienza e costanza, vuol dire tanti passi avanti e tanti indietro, vuol dire successi e fallimenti, ma paragonato al suo MAI, un anno è un lampo, un secondo, un lasso di tempo assolutamente trascurabile.
Non ho mai pensato di darle ascolto, ma magari, qualcun altro prima e dopo di me l’ha fatto, e adesso sicuramente c’è un cane felice in meno in giro per il mondo e uno in più ad affollare un qualche canile già stracolmo.
Se posso permettermi un suggerimento per il futuro, rifiuti pure gentilmente i casi per lei troppo difficili accampando una qualche scusa di quelle che vanno tanto di moda adesso del tipo:”Mi creda, non ho un attimo di tempo”, ma per Dio, si esima da dare consigli che qualcuno meno determinato e meno testardo di me, potrebbe disgraziatamente seguire.
Cordiali Saluti
Ilaria”
Ecco fatto, scritta la letterina che mi portavo sul gozzo da troppo tempo, non mi resta che ringraziare le assolute protagoniste di questa storia:
Nespola, grazie patata perché con i tuoi progressi mi hai regalato grandi momenti e mi hai confermato che non bisogna mai mollare, bisogna crederci fino in fondo, che il MAI non esiste e che nessuno bipede o quadrupede che sia, sarà mai “irrecuperabile”.
Sandra Benini, Alessandra Monteleone, Valeria Boissier. Non ce l’avrei fatta se non avessi trovato voi. Ognuna a suo modo e per le proprie competenze, mi ha aiutato, motivato, incoraggiato. Tutte convinte che si dovesse tentare, tutte certe che i risultati, anche piccoli, prima o poi sarebbero arrivati.
Avrò ancora bisogno di loro, c’è ancora tanto da lavorare, ma i primi grossi muri sono stati abbattuti e la strada non è più così in salita.
Bilancio terminato, detto quello che avevo da dire! Oh!
Stamattina ho riportato Rastin a chi lo aveva in stallo prima di me. Il calore della cagnolina è finito e il giorno della nostra partenza per le vacanze si avvicina meravigliosamente. Indubbiamente senza quegli occhioni languidi che mi seguivano per ogni dove la casa è più vuota. Non che il bertuccio abbia avuto alcuna difficoltà a lasciarmi, ha subito riconosciuto con grandissimo entusiasmo i precedenti ospitanti e i loro pelosi e si è infilato in casa senza degnarmi di un saluto…sigh
Ma torniamo a noi, in poche ore la vita è cambiata, le porte di questa casa sono aperte, Isotta reclusa da 20 giorni in una stanza (con ovvie uscite in giardino, da alternare attentamente con quelle del tonnetto) si avventura sospettosa per casa guardando dietro ad ogni angolo, Nespola…eh Nespola…
Rastin le ha insegnato tanto. Con quel prepotentello, inizalmente ha subito poi ha tirato fuori un bel caratterino. Prendi la pallina? E io te la rubo direttamente dalla bocca e me la porto via di corsa! Gli ultimi giorni battagliavano per ogni cosa, sempre giocando senza mai eccedere ma facendo un sacco di scene. Stamattina si contendevano una copertina di pile tirando come forsennati ognuno dalla sua parte.
Purtroppo non ho testimonianze filmate di tutto ciò…ho solo un filmino delle prime corse in giardino dei due farlocchi.
Eccolo qua. Trovato in mezzo alla strada il 26 e balzato in macchina senza volerne più sapere di scendere. Niente mcrochip né tatuaggio. Ho tappezzato il paese di avvisi ma per ora niente. e’ bellissimo e buonissimo, educato, vuole stare sempre con noi. Insomma è n cane di casa. Qualcuno DEVE averlo perso. Mi rifiuto di credere che sia stato abbandonato il giorno di Natale! Rastin non ne vuole sapere. Lui, tappetto ridicolo, è dominante con i maschi e non li gradisce affatto. Per cui la vita è la seguente: tutti divisi, gatta compresa…aiuuuuuuto!
La Nespola in compenso sta facendo passi da gigante. Il tutto è molto teraputico per lei. Si fa grattare la pancia, eri si è presentata sul letto in barba ai gatti! MAI VISTO!!!!
Effettivamente era tutto troooppo tranquillo per essere vero!
Lui è Rastin (il nome non gliel’ho certo dato io…bleah), starà con noi finché non troveremo un’adozione. Ce l’ho in “stallo”..appunto.
Nespola vorrebbe tanto giocare con lui ma lui è ancora un po’ scombussolato e preferisce starci appiccicato come una ventosa. Sempre tra i piedi, sempre a chiedere attenzioni.
Isotta, la micia belvona, non ne vuole sapere e gli ha già tirato un paio di schiaffi, tanto per mettere le cose in chiaro. Al momento li tengo divisi…poi vedremo il da farsi.
Questa cuccia è arrivata un mesetto fa. La legittima proprietaria, decisamente più grande della Nespolotta se n’era disinteressata fin dal primo momento. Mi è stata offerta e io mi sono detta: “perché no? Magari le piace.”
Questo strano e ingombrante ogggetto è stato accolto con molto sospetto, annusato centimetro per centimetro con somma diffidenza e ignorato per circa un mese. Le avevo messo dentro la sua cuccetta preferita ma niente… Non se ne parlava. Proprio quando stavo per restituire al mittente il trespolo ecco che oggi milady ha gradito. C’è stata quasi tutta la mattina, finché c’è stato sole poi ha chiesto di entrare in casa.
comunque direi che è ufficiale: Nespola ha una dependance.
Adesso che la ha fatta sua posso partire con le personalizzazioni, imbiancatura, arredamento e tappezzerie.
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