Il Diario di Nespola, da quando è arrivata ad oggi.

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16 Ottobre: Dopo settimane, forse mesi, spesi a guardare appelli su internet, senza riuscire a decidermi, mi faccio coraggio e prendo un indirizzo emeil che trovavo piuttosto ricorrente e scrivo il seguente messaggio:

“Buongiorno, mi permetto di scriverle perchè da qualche tempo sto pensando di adottare un cane e tenendo d’occhio i vari annunci trovo spesso il suo nome.
Mi trovo a Firenze, ho una casa grande e un bel giardino. Adesso lavoro a casa ed è per questo che finalmente posso pensare di avere un cane e tenerlo come dico io!.
Non mi interessa che sia cucciolo, anche un vecchietto va benissimo (so che non li vogliono mai)
Ho un unico problema (se così lo vogliamo chiamare) ho una gattina di qualche anno…molto paurosa e timida
Tenderei quindi a cercare un cane che non sia troppo grande (per lei sicuramente più è piccolino meglio è) e che non sia di indole ostile verso i gatti.
Tutto questo per garantire a entrambi un quieto vivere.
Ogni suo consiglio in merito sarà prezioso,
Ho preferito illustrare bene la mia situazione invece di chiedere informazione per uno dei cani in particolare. Sono certa che lei saprà valutare molto meglio di me, quale tra tutti i piccoli abbandonati che avete possa essere più adatto.
Cordiali Saluti

L’indomani ecco la tanto attesa risposta

Ciao Ilaria..ti invio le foto di questa cagnetta ha circa 1 anno e come la tua gattina è molto paurosa ma ti assicuro dolcissima ha bisogno di qlc che le dia fiducia, lei pesa circa 9 Kg è tipo barboncino, sterilizzata e vaccinata.Io salirò domenica a Firenze per consegnare alcuni cani se ti interessa fammi sapere.
silvia

Osa1

Argh..domenica…la mail arriva di mercoledì…poco tempo per pensare, rimuginare, scegliere. Attimo di panico. Guardo le foto di questa topina che mi guarda di traverso e penso, da buona fatalista, che se la suerte ha deciso di mettere sulla mia strada  questi due occhietti truccati, c’è ben poco che io possa fare.

Aspetto un giorno e rispondo alla mail che la aspetto, che domenica va benissimo e che non vedo l’ora.

Segue un venerdì speso a ripetermi “cielo, ho un cane!”

21 Ottobre: Arriva!! Me la porta la volontaria di Napoli con la quale mi sono scambiata le mail di cui sopra.  La storia precedente è tremenda, meno ne parliamo, prima ce la dimentichiamo tutti. Mi porto a casa questa ciuffettina di circa un anno tremante e sbavante, paralizzata dalla paura. Riesco in serata a farla mangiare, ma non a farla smettere di tremare. C’è un primo incontro con la mia gatta: sono entrambe spaventate ma incuriosite l’una dall’altra. Vedo che annusa a terra, le apro la porta per farla andare in giardino ma non si muove, allora la prendo in collo e ce la porto ma come la appoggio a terra impazzisce dalla paura e quasi si sfila il collare e il relativo guinzaglio. La riprendo in collo e la riporto in casa; i bisognini li farà qui per adesso. D’altra parte cosa lo hanno inventato a fare il Lysoform?

Passano i giorni: La piccola pare tranquillizzata, trema solo se le compaio davanti all’improvviso. Non si lascia avvicinare ma dorme tranquilla in cuccia anche se mi muovo in cucina facendo tutti i rumori del caso. Azzarda qualche giratina per casa ma la cucina resta la sua roccaforte. Scopro che è molto curiosa, annusa tutto e scruta ogni singola cosa. Per il giardino è ancora presto ma ogni tanto esce da sola in terrazza e fa pipì e cacchette. Non pare gradire le attenzioni, è più tranquilla se viene ignorata del tutto. Le ho comprato un po’ di giochini di vario genere, li guarda incuriosita ma credo che non capisca cosa sono. A me intanto monta una carogna terribile verso chi la ha ridotta così.

Passano altri giorni: Con gli ambienti è sempre più a suo agio, con me interagisce poco. Riesce ad avvicinarsi solo se mi siedo a terra e sto ferma come una statua di cera per una quarantina di minuti. Quando le do da mangiare resto seduta vicino alla ciotola senza cercare di toccarla. col passare dei giorni questo farà si che la mia presenza le sia molto più gradita e, con me, smetterà di tremare del tutto. Quando è in terrazza (da sola) pare tranquillissima si affaccia in strada, a volte abbaia pure corricchiando a coda ritta…e menomale che la terrazza è grande.

Dopo due settimane: Ancora non riesco ad avvicinarla senza che scappi ma una sera mi sono seduta accanto alla sua cuccia, lei si è allontanata e dopo una quindicina di minuti di giri vari, avvicinamenti e fughe, scene del tipo…vorrei ma non posso, è rientrata in cuccia accanto a me, ho allungato una mano lentament, tenendola bassa….e si è alzata di nuovo :( ((. Altri giri, altri avvicinamenti , un’altra ventina di minuti ed è tornata e si è accucciata di nuovo. Ho riprovato, si è fatta toccare restando immobile e guardinga. Ho iniziato a carezzarla, sul dorso a mano aperta e lei sempre ferma. Dopo un po’ ho azzardato una carezza sulla testina ed ha gradito…la ho letterlamente sommersa di carezzine e grattini finchè…..udite udite…si è addormentata. Credo di aver toccato una vetta di felicità che non raggiungevo da tempo. Il veterinario, sentito per telefono mi consiglia comunque di rivolgermi a un comportamentalista e qui inizia l’odissea. Ci vorranno altri 15 giorni prima che riesca a trovarne una disponibile a venire a casa a vedere la mia Nespola. Nel frattempo, passano i giorni e riesco a farla mangiare dalla mia mano. Continuano le sedute di coccole, sempre precedute da una ventina di minuti di vengo, non vengo. Nel frattempo ho fatto due nuovi tentativi col giardino. All’inizio per divertirsi molto, gira annusa e corre, poi qualcosa la spaventa e si rintana nell’angolino più lontano e non intende più tornare verso casa. La prima volta è tornata da sola dopo un bel po’ (io me ne stavo nascosta in casa), la seconda ho dovuto farmi tutto il giardino a quattro zampe dandole un bocconcino per volta per farla avvicinare di qualche metro ogni volta, per evitare che passasse la notte fuori. Decido così di rimandare l’argomento giardino a momenti migliori.

16 Novembre: E’ il fatidico giorno della visita della comportamentalista. Nel frattempo un’altra che non poteva venire a casa mi ha suggerito di usare il diffusore e lo spray DAP (il collare ancora non sarei in grado di metterlo: “le coccole sono una cosa ma non mettermi troppo le mani addosso”). La comportamentalista arriva e si trattiene una ventina di minuti con Nespola da sola, poi chiede a me di entrare nella stanza e restiamo lì a parlare un po’ dei progressi fatti e di come ho scelto io di comportarmi con lei. Mi dice che quel che ho fatto va benissimo, che un mese è ancora poco, che prima di iniziare terapie comportamentali o farmacologiche preferisce aspettare ancora un po’. Nel frattempo mi consiglia un integratore, lo Zylkene che pare aiuti, con il tempo, in questo tipo di circostanze. Non è un medicinale vero e proprio e prima di un mese non darà risultati. Il DAP va bene, posso continuare ad usarlo. Io ne esco tronfia e soddisfatta di aver fatto bene, non vedevo l’ora di parlarle perchè temevo, non avendo alcuna esperienza con i cani, di stare sbagliando qualcosa.

L’ultimo mese: Nell’ultimo mese ci sono stati altri progressi, continua a fare i sui bisogni fuori in terrazza, la notte non li tiene ma ha imparato a farli sui teli….lo ha imparato da sola con un paio di NO detti a mezza voce le poche volte che ho potuto coglierla in flagrante. All’inizio durante la notte rosicchiava di tutto, adesso è più tranquilla, ma non è il DAP perchè si è rosicchiata anche quello. Si fa coccolare e adesso entra in cuccia quasi subito dopo che mi sono seduta, tuttavia ancora non accetta che sia io ad avvicinarmi per prima e scappa.Quando la coccolo appoggia il suo musetto nel palmo della mia mano e mi guarda socchiudendo gli occhioni. Lo Zylkene funziona? Non saprei dire…E’ più tranquilla in generale, ma è passato anche più tempo e potrebbe essere quello.

~ di nespola su Dicembre 29, 2007.

6 Risposte to “Il Diario di Nespola, da quando è arrivata ad oggi.”

  1. Anche Nespola è bellissima!!! un bau di benvenuto da Dharma ;-)

  2. ciao ila! che musetto la tua nespola,solo tu con la tua pazienza e il tuo amore potevi farcela…devo dire che mi mancano un po’ i nostri pomeriggi in via del campo con la tua sottile ironia e i mille caffe’!!! di acqua sotto i ponti ne e’ passata e non sempre canterina…ora e’ tutto magnifico e chissa’ se il mio piccolo leonardo puo’ trovare un piccolo spazio in questo blog come il piu’ piccolo amico di nespola…nell’attesa di incontrarlo!

    un bacio a tutti (gatti compresi)

  3. Ciao!!
    Nespola è deliziosa!!! E’ stata fortunata a incontrare te, credimi!

  4. Che gesto meraviglioso hai fatto!
    Amore e pazienza sono sicuramente le doti che porteranno Nespola a fidarsi sempre più di te. Non so cosa le sia successo ma ora che ci sei tu andrà tutto meglio…
    Un abbraccio e coccole a Nespola…
    (ora leggo tutto e mi porto in pari con i racconti!)

  5. Hai ragione. Nespola è speciale. E se è vero che le cose speciali si incontrano tra di loro…

  6. Ragazzi, se non avessi avuto voi e il vostro incoraggiamento in questi mesi, sarebbe stato tutto più difficile. La cosa migliore che ho fatto, dopo aver adottato Nespola, è stato aprire questo blog!!

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