Vitaccia….

vitaccia

…la mia. Lavoro, lavoro, lavoro…..e veramente poco altro ultimamente.

Ma veniamo a qualche doveroso aggiornamento. E si che ce ne sono di cose da raccontare. Andiamo con ordine:

La passeggiatona: Abbiamo fatto 2 E DICO 2 passeggiate nel bosco!!! Lei felicissima e trotterellante, io puff puff pant pant che cercavo di tenere il suo passo. E’ sempre molto timorosa ma anche sempre più curiosa.  E’ quando il posto è nuovo e pieno di cose interessanti, la paura va a farsi benedire. Durante la prima, ha rovato a terra una caccona di cavallo e……ridi Leandro, ridi….ci si è rotolata sopra alla grande. Io, d’istinto ho urlato un “Nooooo” e lei, poverina è diventata praticamente uno york shire da quanto si è fatta piccola. Fortunatamente le è passata subito e ha ricominciato a trotterellare tranquilla tranquilla.

La fuga: Era una sera come le altre…neanche buia e tempestosa. Aveva piovuto, esco con lei al guinzaglio nel parchetto di fronte, mi fermo a trafficare con le chiavi della macchina e muovendo un passo indietro scivolo miseramente su non so cosa e mi accascio a terra. La piccola che si è vista franare adddosso ’sto metro e ottanta di grazia e leggiadria, si è presa uno spavento tremendo, ha fatto uno scatto dei suoi tirando così forte da girarmi il braccio dietro la schiena riuscendo a sfilare il guinzaglio dal mio polso. In mezzo nano secondo ero in piedi, fradicia, viscida e dolorante, col sangue gelato mentre la vedevo correre in giro per il parco. Comincio a chiamarla da lontano con vocina suadente: Nespolinaaa, pataaaata….vieni? Niente da fare…. Si è prima goduta un po’ la libertà poi, da brava agorafobica, ha cominciato ad agitarsi cercando un posto dove rifugiarsi. Il mio terrore era la strada, cercavo di seguirla dalla distanza sapendo che avvicinandomi troppo avrei solo peggiorato le cose. Poi è successa una cosa fantastica. L’ossino porta sacchetti, Dio lo benedica, si è incastrato in un gradino di pietra. Lei tirava come una matta io sono piombata come un falco sul guinzaglio e l’ho ripresa. A quel punto si è tranquillizzata subito. Sembrava proprio sollevata.

L’ecografia: quella la faremo domani. Dobbiamo verificare che non ci sia più traccia del malefico tumorello.

La montagna: la decisione è presa. Verrà in settimana bianca con noi. Abbiamo prenotato già un appartamento dove accettano anche la pelosa. E qui arriva l’interrogativo che giro anche a voi. La bertuccia è pelosotta, ma sono tutti peli lunghi, ha pochissimo sottopelo. Già adesso esce e tremucchia dal freddo. Considerato che in montagna in casa, di solito, si schianta dal caldo e che ovviamente dovrà fare le sue giratine bisognine con un freddo assassino, ci sarà forse bisogno di un cappottino? Se si, come? Non ne so niente io!

~ di nespola su Novembre 25, 2008.

7 Risposte to “Vitaccia….”

  1. oh mamma! il cappottino…

    se proprio devi, cercane uno di quelli caldi all’interno e impermeabili fuori, così magari si inzuppa un po’ meno…

    mi stavo chiedendo se solo noi femmine assumiamo quella posa sopra i divani o se anche i maschietti lo fanno…
    è la classica posa “spatatata” da bacio sulla pancina!

  2. sì… anche noi ci mettiamo così… ma in versione spisellati!!!!!

    Cappottino, come dice Lulù, è consigliabile.

    Coccola al portasacchetti, sto giro se li merita proprio!!!!

  3. Salve, mi sono imbattuta stanotte in questo blog e l’ho letto tutto in una volta… Un cappotto per il cane è necessario, qualunque veterinario te lo confermerà… Infatti stiamo parlando di sbalzi di temperatura molto alti tra dentro e fuori… Copri Nespoletta che sarà contenta! :)

  4. P.S. Anch’io ho una canuccia a pelo lungo ma non ha sottopelo, e le metto il cappotto anche se non sono in montagna ma in pianura.
    Infatti il suo addome è quasi nudo ed è evidente che il freddo lo sentirebbe eccome!
    Indicativamente, se la temperatura scende sotto i 6 gradi le metto un cappotto, se è tra i 6 e i 15 gradi circa, le metto un impermeabile (soprattutto se c’è il vento freddo!)

  5. P.P.S.
    In settimana bianca, anch’io voterei per un cappottone con uno strato inmpermeabile all’esterno ed uno strato caldo all’interno, di lana, misto-lana, panno, piumino o peluche.

  6. Grazie a tutti per i preziosi consigli, e grazie a Simona che si è letta il bloggino tutto in una volta. Che onore!
    Mi sto già muovendo per il cappottino, vi farò sapere!

  7. Nespola ha un pancino a pois in stile dalmata!!! E che foto stupenda!!! Il tuo diario è avvincente e ti auguro fortuna e coraggio con la deliziosa canetta.
    Chi maltratta gli animali si merita la stessa sorte degli animali che ha maltrattato, più gli interessi.
    Chi abbandona un cane in canile si merita di finire in galera per capire cosa si prova a stare dietro le sbarre.
    Chi mette il collare elettrico al cane si merita di tenersi al collo un collare elettrico per altrettanto tempo così prova quanto è divertente.
    E così via!

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